RICOSTRUZIONE DELL'ANTICA IMMAGINE DI PALERMO SECONDO I TESTIMONI DELL'EPOCA

B

V

G

M

R

I

S

  • Beata
  • Virgo (Virginum)
  • Gratia (Plena) 
  • Mater (Dei)
  • Regina (Angelorum)
  • Inviolata (Immaculata)
  • Sancta (Semper)

L'immagine in questione ricostruisce esattamente la collocazione originaria dei Sette Arcangeli, con l'unico dubbio che potrebberso invertirsi le posizioni di Barachiele ed Uriele, il cui esatto posizionamento, è risultato non completamente coindicedente nella descrizione dei Testimoni, come in seguito riportato. Tale immagine possa servire a coloro che desiderosi di riprodurre in tutto e per tutto l'antichità delle conoscenze tramandate dal dipinto vogliano effettivamente rifarsi all'originaria e completa iconografia


testimoni dell'immagine

Tommaso Bellorosso - Opus de Septem Spiritibus -  Capitolo 2 - Parte Terza:

  • MICHELE: Perciò il primo principe si trova in mezzo a loro, coperto di una corazza dotata di un mantello rosso, dimostra il vigore della virtù infuocata e una tenace efficacia , così come insegna il dottore delle Gerarchie. Tuttavia l’Ordine di questo sacrosanto consiglio (gruppo) non è secondo la rivelazione del venerabile Amadeo che mi sembra più aderente alla verità. Forse l’autore della pittura fu inesperto nel conservare il vero ordine nello stesso modo dell’augustissimo collegio. Infatti, per come ritengo , il dipinto precede Amadeo di cento anni
  • GABRIELE Vicino a San Michele si vede Gabriele, con il volto molto simile a Michele allo stesso modo in cui questa somiglianza fraterna è stata rivelata al venerabile  Amadeo , e poiché il divino Gabriele è il secondo nell’ordine dei Principi Assistenti , lo stesso porta come segni distintivi, la speranza, l’eminenza e la vicinanza al Trono di Dio , affinché, veduta la sua immagine dopo quella di Michele, immediatamente, sia percepito nella sublime e primaria maestà dei Sette Assistenti. 
  • RAFFAELERaffaele a destra di Michele si mostra vestito di due tuniche ornate con frange bianche sotto un pallio , come fosse sovraccaricato e legato per un viaggio .
  • URIELE : Secondo l’Apocalittica di Amadeo, segue Uriele che è il quarto nell’ordine e non invece il sesto secondo questo dipinto.
  • SEALTIELE : Sealtiele è collocato al quinto posto  del Sacro Gruppo dei Sette , non secondo l’ordine del dipinto, ma secondo la rivelazione [ di amadeo n.d.a.] 
  • GEUDIELE: L’ immagine di San Geudiele indica anche Gesù, perché quando viene inviato si riferisce alla Seconda Persona della Divina Trinità, che è Cristo Sapienza del Padre. Difatti Geudiele (Egudiele) in ebraico , in latino significa Buon Consiglio di Dio . Geudiele dunque si mostra essere un vice Cristo, dispensatore universale santissimo e elargitore e distributore di ogni bene, giudice dei vivi e dei morti 
  • BARACHIELE: Il settimo principe è chiamato Barachiele , che in latino significa Benedizione di Dio , e dall’autore della pittura è soprannominato AIUTANTE AUSILIATORE).

Matteo Catalani - Historia dell' eretione della Chiesa di Santa Maria degli Angeli

  • Nell’Ordine ultimo sotto i suddetti quadri erano sette immagini di 7 Angeli d’altezza di 5 palmi l’uno di diversi abiti colle proprie insegne, ed uffizi nelle mani, ed inoltre ognuno aveva di sotto li piedi il suo nome ed eputeto, come qui poneremo, tra i quali
  • S. Michele stava in mezzo di tutti, e cominciando dalla parte dell’ Altare Maggiore [cioè da sinistra verso destra n.d.a.], tengono quest’ordine: Uriel Fortis Socius, Barchiel Adjutor, Gabriel Nuncius, Michael Victoriosus, Raphael Medicus; Jehudiel Remunerator, Salthiel Orator.

Gioacchino di Marzo - Delle belle arte in Sicilia dai Normanni sino alla fine del secolo XIV :

  • «Finalmente nell'ordine inferiore del dipinto vedeansi i sette angeli in sembiante di giovanetti bellissimi, cinto il capo di aureo diadema, chioma sparsa al di dietro, ed  al dosso. 
  • Ne occupava il centro l' Arcangelo Michele, coperto il petto di aurea corazza , e le gambe e le braccia di lucido acciaio; scendevagli sulle spalle un rosso paludamento che annodavasi alla sommità del petto: egli con la destra impugnava una lancia, dalla di cui sommità pendeva un bianco stendardo ripartilo da croce vermiglia, e si avvolgeva all'asta; teneva nella sinistra un ramo di palma verdeggiante, e sotto i suoi piedi, ch'erano calzali di coturni, giaceva pesto Lucifero in aspetto di mostro orribile. 
  • A destra dell'Arcangelo Michele ,vedevasi il Raffaele, rivestito di doppia tunica , scendendogli quella di sopra sin oltre la metà delle gambe, e con un bianco manto cadente dalle spalle; nella sinistra alzata aveva un vasetto, e guidava per mano colla destra il piccolo Tobia, che teneva per la bocca il terribil pesce. 
  • A manca poi di Michele stava il Gabriello, in volto a lui simile, rivestito pur di due tuniche , bianca quella di sotto ed fino ai piedi, l'altra più corta e vermiglia con fasce d'oro; una bianca clamide gli si annodava al petto ; egli teneva nella man destra una face chiusa entro una lanterna , e nella sinistra uno specchio di verde diaspro ti svenato vagamente di macchie rosse. 
  • Seguivagli accanto Barachiele, vestito della tunica talare e del manto, il di cui esteriore era di color verde, e rosso l' interno : portava entro il manto, che raccoglieva colla sinistra, alcune rose bianche, che parca contemplasse con diletto e ne prendeva con l'altra mano. 
  • Era dall' opposta banda Jeudiele in bianca tunica talare ed in manto simile a quel di Barachiele nel colore , cinto il capo di un serto di bianche rose , mostrando colla destra alzata un aureo diadema e stringendo colla manca un flagello armato di tre funicelle nere. 
  • Seguiva Uriele, coperto di bianca tunica talare e di una sopravveste con maniche a guisa  di dalmatica, di color verde rimesso e di giallo . scendendogli sul davanti dalle spalle ed incrociandoglisi al petto una stola segnata di croci nere; impugnava con la destra una spada ignuda orizzontalmente sulla persona, tenendone colla manca la punta; dal lato sinistro splendevagli ai piedi una fiamma. Finalmente dall' altro lato accanto a Jeudiele era Sealtiele , con volto umile e dimesso, gli occhi piegati a terra, le braccia incrociate al petto in atteggiamento di adorazione e di preghiera, vestito di lungo camice bianco avvinto ai fianchi da un nero cingolo, e di un manto nell'esterno bianco e nell'interiore vermiglio» .

Antonio Mongitore  - Storia Del Venerabile Monastero Dei Sette Angeli - 

  • Nel terzo ordine principale si vedevano finalmente i Sette Angeli in sembianza di bellissimi giovanetti, ciascuno con diadema d'oro sul capo , con capelli pendenti, ali sul dorso, e piedi nudi, tranne il solo Michele calzato di stivaletti :
  • occupava il posto centrale il Gran Principe S. Michele col petto armato di corazza d'oro, braccia, cosce , e gambe ricoperte di candido acciaio: ...
  • Alla sinistra di S. Michele vi era S. Gabriele simile a lui in volto, vestito di due tonache: quella di sotto bianca che pendeva fino ai piedi; l'altra di sopra, più corta, era dipinta di rosso con fasce di color d'oro...
  • Alla destra di S. Michele era collocato San Raffaele ricoperto con mantello bianco, e con due tonache, delle quali la superiore si stendeva oltre la metà della gamba...
  • A fianco dell'Arcangelo Gabriele splendeva Barachiele , vestito di tonaca talare, con sopra un mantello, la cui parte esteriore era di color verde, mentre la parte interna era rossa...
  • Dalla parte opposta vi era Geudiele, ricoperto da candida tonaca. Il suo mantello, di colore vermiglio dentro e verde fuori, era avvolto davanti al petto...
  • Vicino a Barachiele seguiva Uriele, coperto di candida tunica talare mentre indossava una veste con maniche a forma di dalmatica , dipinta di verde rimesso e di giallo...
  • Appresso a Geudiele si notava Sealtiele col volto ed gli occhi piegati a terra e con le mani incrociate sul petto in atto di pregare . Era vestito di tonaca bianca, che si stendeva fino ai piedi, legata con cingolo nero”...

Ottavio Gaetano, in Vitae Sanctorum Siculorum: Ex Antiqvis Graecis Latinisqve Monumentis - 1657 - STORIA DELLA SCORPERTA DELL’IMMAGINE DEI SETTE ANGELI NELLA CITTA’ DI PALERMO

  • Invece nel terzo ordine della tavola, stanno espressi a colori i Sette Angeli Principi, sotto forma di sette bellissimi adolescenti, con la testa adornata di un diadema d’oro, allacciati sul vertice dei capelli, e con altri diademi cuciti ancora sugli omeri restando scoperti i piedi.
  • Nel mezzo c’è il sommo Comandante  Michele, dotato di un busto dorato sul petto, con braccia, femori e tibie con vesti/corazze di bianco acciaio con un mantello rosso, allacciato alla sommità del petto con una cintura, nella mano sinistra porta una palma verdeggiante, mentre nella destra una lancia, sulla cui sommità è intrecciata un vessillo bianco con una croce rossa, che si avvolge  all’asta lucifero, con la punta della quale trafigge Lucifero sotto le sembianza di orrido mostro, schiacciandolo col suo piede.
  • A sinistra di Michele c’è Gabriele , quasi simile a lui nel viso, con doppia tunica di cui, una bianca abbassata fino alle calzature, l’altra più corta e di colore rosso, orlata di giallo. Contraddistinto da un mantello bianco, lievemente piegato proprio nel mezzo della sommità del petto. Nella destra porta una fiamma racchiusa in una lanterna, nella sinistra uno specchio di diaspro verde, mescolato a macchie rosse.
  • Raffaele tiene la destra di Michele , con un mantello bianco, e due tuniche, di cui la superiore di colore verde protesa al di là del polpaccio, così come il manto sottostante di colore scuro, tenendo con la sinistra una pisside, tenendo con la destra il giovane Tobia, che stringe per la bocca il pesce.
  • Più vicino a Gabriele, c’è Barachiele, vestito di una bianca tunica talare, con la parte esterna del mantello di colore verde, mentre la parte interna di colore rosso, mentre portava nell’incavo del mantello delle rose bianche, che appariva contemplare con una certa qual dolcezza, e che prende con la mano destra, incerto se odorarle o non donarle.
  • Gli corrisponde dal lato opposto Geudiele, con candida tunica che gli scende fino ai piedi, di colore rosso all’interno, e cinto il capo da una ghirlanda di rose bianche, con la destra, portata sopra il mantello mentre tiene una corona d’oro, mentre con la sinistra, abbassata, un flagello di tre funicelle nere.
  • Vicino a Barachiele c’è Uriele, con una tunica bianca fino alle caviglie, con una sopravveste che tocca terra, dipinta di verde pallido, rifulgente di un giallo candido, con un candida  stola che scorre sopra gli omeri, incrociata al petto , l’uno e l’altra banda distinta con croci nere, la destra stringe una spada sollevata, messa di traverso davanti al petto, mentre la destra tiene stretta la punta, a sinistra in basso vicino ai piedi, risplende una fiamma.
  • Sealtiele occupa il lato di Geudiele, con occhi e volto abbassati, e i palmi attaccati al petto, in modo simile al supplice, con una tunica bianca che scende fino ai piedi, cinto da un nero cingolo, con un manto esterno bianco, e all’interno rosseggiante.
  • Questa era la forma delle immagini dei Sette Principi , di cui erano scritti ai piedi di ciascuno , i loro nomi propri e  la lode ovvero l’officio , chiaramente in questa maniera: Michael Victoriosus; Gabriel Nuntius; Raphael medicus ; Vriel Fortis Socius ; Iehudiel Remunerator ; Barachiel Adiutor; Sealtiel Orator.