IL MONDO SULL'ORLO DI UNA GUERRA TERMONUCLEARE ! ORA E' IL TEMPO DELLA PREGHIERA

Carissimi amici. Oggi è l'ora della Preghiera, nel ricordo anche di quanto rilvelato da Maria a Fatima. Per tali ragioni, preghiamo privatamente affichè i 7 Arcangeli intercedano per la risoluzione di tale conflitto, secondo le intenzioni e le forme liturgiche non vietate dalla Chiesa (preghiera generica al gruppo).


SERIE EVENTUALI DI PREGHIERE :

preghiera dell'autore Carmine Alvino con  IMPRIMATUR EX VICARIO ARCIDIOCESI CROTONE

O Sette Santi Angeli, che siete al servizio di Dio e avete accesso alla maestà del Signore (1), e che giorno e notte state ritti davanti al Suo Trono (2), come sette lampade ardenti (3), per adorarLo senza posa (4), eseguire prontamente la sua Divina Volontà e, partecipare maggiormente alle fiamme del Sacro Cuore di Gesù Cristo (5) … Voi, che in Sette Santi Spiriti, venerate particolarmente la Madre del Nostro Dio , l’ “Onnipotente per Grazia” Maria, Nostra Signora, a preferenza di ogni altra creatura (6); poiché siete mandati su tutta la terra come Sette Occhi dell’Agnello immolato (7) per procurare la nostra Salvezza, combattere contro i dominatori di questo mondo di tenebra e gli spiriti del male (8) che seducono tutta la terra (9); proteggeteci e favoriteci, assisteteci e custoditeci sempre e in tutti i pericoli della nostra vita, affinché, scampati da questi tremendi flagelli e scacciati via da noi tali mortali nemici, giunti sani e salvi al termine del nostro tragitto terreno, ci otteniate, mediante le vostre ininterrotte preghiere, di prestare fedelmente, come voi fate, perpetua assistenza innanzi al Trono di Nostro Signore Gesù Cristo, per il Quale incessantemente combattete (10). Amen


PREGHIERA DI SANT'ANNIBALE MARIA DI FRANCIA 

Invocazione ed ossequio ai sette Angeli della Divina Presenza. Nel capitolo [12] del Libro di Tobia, nella Santa Scrittura, si legge che l’Arcangelo San Raffaele, quando si manifestò al santo Tobia e al di lui figliuolo, disse: «Io sono Raffaele, uno dei sette Angeli che stiamo al Divino Cospetto» [Tb 12, 15]. Secondo questa rivelazione, dunque, vi sono in Cielo sette Angeli dei quali è detto che stanno continuamente alla Divina Presenza, non perché gli altri Angeli non stiano al cospetto dell’Altissimo contemplandolo, godendolo, e sempre pronti ad eseguire ogni sua volontà; ma bensì perché quei sette Angeli gli stanno più immediati, ricevono maggior cognizione della presenza dell’Altissimo, e sono come gli eletti ad eseguire gli ordini di sua Divina Maestà per trasmetterli non solo agli uomini su questa terra, ma anche agli altri Angeli nel Cielo. Dei primi quattro di questi santi Angeli troviamo i sublimi ed espressivi nomi nella Santa Scrittura; gli altri tre ci vengono fatti conoscere da una pia rivelazione fatta ad un Servo del Signore in un Convento in antichi tempi. Tutti e sette i nomi sono misteriosi, e contengono, nella loro etimologia, dei significati particolari ed ammirabili. Diamo qui i nomi dei sette Angeli della Divina Presenza, col loro significato:

1° San Michele - Zelo Di Dio.

2° San Gabriele - Fortezza Di Dio.

3° San Raffaele - Medicina Di Dio.

4° Sant’Uriele - Fuoco Di Dio.

5° San Saaltiele - Preghiera Di Dio.

6° San Geudiele - Lode Di Dio.

7° San Barachiele - Benedizione Di Dio.

Grande è la potenza di questi sette Angeli; efficacissima è la loro intercessione; sommamente giovevole la loro protezione. Utilissimo è l’invocarli tutti e sette nelle diverse circostanze della vita, e specialmente perché ci siano protettori in morte. E non è meno utile invocare la protezione di questi sette gloriosissimi Angeli nel tempo dei divini castighi perché ce ne liberino. Di Mosè si legge che perché stava alla Divina Presenza a trattare con Dio da faccia a faccia, la sua preghiera e la sua intercessione placavano qualunque sdegno del Signore, e Dio, per amore di Mosè perdonava le gravi iniquità del suo popolo. Molto più possiamo sperare che i sette Angeli che contemplano in modo più speciale di tutti gli altri la Faccia dell’Altissimo, con la loro intercessione saranno potenti ad ottenerci il perdono e la preservazione dei divini castighi; tanto più che essi ora possono presentare al Divino Cospetto i meriti del Signor Nostro Gesù Cristo e della Santissima Vergine Maria. Resta però che anche noi ci diportiamo in modo e ci riduciamo in tale stato, mediante la penitenza e la vita cristiana, che possiamo stare con fiducia al cospetto di Gesù Cristo Signor Nostro, giusta la sua stessa divina Parola registrata nel Vangelo: [sic].

 

Invocazione ed ossequio.

“..O gloriosissimi Sette Angeli, che state più che tutti gli altri alla presenza dell’Altissimo per fruire della sua eterna luce nel lume della Gloria, e per eseguire prontamente ogni sua Divina Volontà, noi ci consoliamo con voi per così eccelsa ed eterna predestinazione; e riconoscendo la immensa vostra potenza presso il trono dell’Altissimo, al vostro folgorante cospetto ci atterriamo per venerare profondamente la vostra esimia grandezza e maestà; e affidati alla pietosissima inclinazione che ritraete dalla infinita Bontà di Dio, per aiutare e sollevare le afflitte creature di questa valle di lacrime, noi umilissimamente vi supplichiamo perché in questo tremendo flagello di Dio, vogliate proteggerci sotto le grandi ali della vostra paterna tutela. Deh, Angeli gloriosissimi, candelabri sempre ardenti innanzi all’Altissimo, elevate l’ardore delle vostre efficacissime suppliche a nostro favore, innanzi a sua Divina Maestà. Ah, che noi non siamo degni di stare dinanzi alla sua Divina Presenza avendolo disprezzato le tante volte, e reputato quasi che non ci fosse, talmente commettendo ogni peccato, onde pieni di confusione e di terrore al Divino Cospetto dovremmo dire: Montagne cadeteci addosso, e copriteci, per non vedere la Faccia di un Dio sdegnato [cfr. Ap 6, 16; Os 10, 8]. Ma giacché l’Adorabile Signor Nostro Gesù Cristo, nell’infinita Carità del suo dolcissimo Cuore, per l’intercessione della sempre pietosissima Madre sua, ci ha sopportati finora, e non ci ha sterminati nel suo giusto furore, ma vuole che ci convertiamo e viviamo, noi leviamo le mani supplichevoli alla maestosa vostra presenza, e vi preghiamo che vogliate per noi talmente intercedere al Divino Cospetto che la Divinità offesa ne sia tosto compensata e placata, e il turbine della giusta ira, che si manifesta con questo flagello, passi tosto da noi e dilegui senza recarci nocimento alcuno, onde ciascuno di quelli che v’invocano con le rette disposizioni, possa dire, mercé la vostra potente mediazione: «Io non morrò, ma vivrò, e canterò le misericordie del Signore» [cfr. Sal 117, 17]. E perché tanta misericordia possiamo noi conseguire, eccoci pronti a riparare ad ogni offesa fatta alla presenza dell’Altissimo. Sì, vogliamo riparare con ogni più intima contrizione delle nostre colpe e con la più umile e sincera confessione al Ministro di Dio nel Tribunale della Penitenza, senza del quale è inutile e temeraria cosa lo sperare nella vostra protezione. Angeli santissimi, risarcite voi la Divina augustissima Presenza di tutti i torti e disonori che gli abbiamo sfacciatamente arrecati con tanti nostri falli; pregate incessantemente per noi il giusto nostro Giudice e pure amorosissimo Padre Gesù Signor Nostro, e placatelo Voi; unite le efficacissime vostre preghiere a quelle che noi miseri presentiamo alla gran Madre di Dio e Regina vostra l’Immacolata Signora Maria, affinché ci rendiamo degni che la intercessione onnipotente della gran Madre di Dio, per la vostra mediazione, ci valga a vera conversione, a perfetta liberazione dei meritati castighi, e ad eterna salvezza. Amen. E intanto noi con la recita di sette Gloria Patri, intendiamo da parte vostra lodare, benedire, esaltare e ringraziare la Santissima divinissima Trinità per la vostra creazione ed eterna glorificazione. Si recitano sette Gloria Patri per la intenzione anzidetta, e con le braccia distese in Croce.


PREGHIERA DEL BEATO BARTOLO LONGO

Preghiera ai Sette Eletti Spiriti Assistenti al Trono di Dio per impetrare la pace

O Spiriti nobilissimi e potentissimi della Reggia eterna di Dio, o sublimi Intelligenze, che come fiamme di purissimo amore ardete nell’abisso di luce inaccessibile che forma il trono dell’Altissimo, io vi saluto.
Voi siete quei Principi eccelsi, Sovrani Ambasciatori del Re dei re, che più degli altri state da presso al Seggio dell’Eterno, deputati a scorrere la terra e portare la Grazia di Dio e la Pace dei fedeli.
O Arcangeli santi, voi annunziaste a Betlem la pace agli uomini di buon volere; e sempre, in ogni luogo siete apportatori ai mortali della grazia celeste e della pace del cuore.
Deh! Impetrateci, da Gesù, Principe della Pace, e da Maria Regina della Misericordia, che ha messo il suo Trono nella Valle di Pompei, questo dono prezioso che il mondo non può dare: la Grazia e la Pace.
Pace vi chiediamo, o Angeli della Pace: pace nelle anime nostre, pace nelle famiglie, pace nelle nazioni, pace nella Chiesa di Gesù Cristo; e pace segnatamente a tutti coloro che han concorso ad edificare il Santuario di Pompei.
O elettissimi e purissimi Spiriti, che state attorno al trono di Maria, vostra Regina; e il fulgore della sua Immacolata Concezione riflettesi nell’Oceano tersissimo della vostra luce intellettuale, e vi rende più belli e più amabili agli occhi nostri.
Deh! Per l’amore che portate a Maria vostra Regina, abbiate in ogni tempo cura di noi e delle nostre case, e custodite la Pontificia Basilica del Rosario di Pompei.
Fugate Satana e tutti i nostri nemici, visibili ed invisibili. Fortificateci nella fede, infervorateci nell’orazione, infiammate l’animo nostro nel più puro amore di Dio. Otteneteci l’oblio di noi stessi, lo spirito di oblazione e l’abbandono in Dio, in che è la Pace.
Soccorreteci nei bisogni, sanateci nelle infermità, proteggeteci col vostro braccio potente.
Assisteteci, consolateci, e benediteci oggi e sempre, in vita e in morte. Così sia.
 
Si dica un Pater in onore di San Michele
Un Pater in onore di S. Gabriele
Un Pater in onore di S. Raffaele
Un Pater e tre Gloria ad onore del nostro Angelo Custode
Poi tre Gloria ad onore degli altri Santi Angeli assistenti al trono di Dio