I SERMONI DEL BEATO AMADEO DA SYLVA : I° SERMONE DI NOSTRO SIGNORE GESU'

INIZIO DEI SERMONI E DELLE ESORTAZIONI DEL SIGNORE GESU’ COME L’ANGELO ME LI RIVELO’ IN MOMENTI  DIVERSI

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L’Arcangelo Gabriele, apparendomi una volta mi disse:

“ Voglio che tu scriva qualche sermone del Signore e di Giovanni Battista che non si trovano scritti, affinché in quel tempo felice, quando siederà quel pastore, non ne manchi nessuno di quelli che è utile far conoscere alla Chiesa di Dio. In primo luogo, pertanto, sappi,  che come scrivono Matteo e Luca, il Signore Gesù, dopo il suo Battesimo venne in Galilea e li, nelle sinagoghe di Cafarnao, Corazin e Betsaida, cominciò a predicare , dicendo {Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino! Mt 3,2; 4,17! } Cafarnao , infatti, era nel territorio di Zàbulon e di Nèftali, perché così si compisse la profezia del profeta Isaia [c.f.r.Mt 4,14] , che dice : “Al principio fu alleviata la terra di Zabulon e di Neftali” [Is 9,1] . Marco invece dice che predicava e diceva:{Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo [ Mc 1,14]}ed altre cose simili, per la qual cosa sappi e scrivi, che il Signore, insegnando loro, si fosse servito in primo luogo delle medesime parole utilizzate da Giovanni, su Suo ordine e ispirazione. Non le insegnò infatti Cristo a Giovanni, ma Giovanni a Cristo. Diceva dunque in ogni sinagoga della Galilea, prima che giungesse a Nazareth e poi anche a Nazareth:{Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino! [Mt 3,2; 4,17]! } e volendo esortarli alla conversione, per mezzo della quale si prepara la via del Signore, li incitò a prepararsi, dal momento che si era compiuto il tempo dei profeti ed il Messia era già stato inviato e stava per apparire. Dunque diceva:


PRIMO SERMONE

{Voi attendete il Profeta che sotto tale titolo, Mosè per primo, predisse a voi, dicendo: Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te,  fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto [Deut 18,15] del quale anche vostro padre Giacobbe aveva detto: Non sarà tolto lo scettro da Giuda né il bastone del comando tra i suoi piedi [ Gn 49,10], finché non verrà il Messia e lo stesso sarà l’ aspettazione delle genti. In verità, in verità vi dico: prima che venga distrutta questa ultimissima casa è necessario che in tutto il mondo sia predicato il Vangelo. Ancora poco più di quarant’anni rimangono, dopo i quali non resterà pietra su pietra [Lc 21,6]. Il profeta Aggeo dice: La gloria futura di questa casa sarà più grande di quella di una volta [ Ag 2,9] e ciò non per altro motivo, se non per via della presenza dello stesso Messia. Ed ecco che, pertanto, necessariamente viene il Desiderato da tutte le nazioni [Ag  2,8][1], e viene e sarà riempita di gloria la casa del Signore. Già (viene) l’ultima settimana di quelle settanta [Dn 9,27 e ss] , nel mezzo della quale cesserà il sacrificio e l’offerta  e sarà ucciso il Messia e non sarà più il suo popolo, quello che sta per rinnegarlo [c.f.r.  Dn 9,25-26] e molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli mentre i figli del Regno saranno cacciati fuori nelle tenebre [Mt 8,11]. Già una pietra si staccò dal monte, ma non per mano di uomo, e percuoterà la statua di Nabucodonosor [ Dn 2,34],  e andrà a sbattere contro i piedi di argilla; infatti la pietra, diverrà una grande montagna. Pentitevi, dunque, o figli di Giacobbe, pentitevi e convertitevi perché la promessa fatta ai vostri padri si è ora compiuta ed il Regno di Dio è vicino! Siete andati a vedere nel deserto Giovanni che vi mostrò e vi annunciò proprio Lui. Egli è colui del quale fu detto ad Abramo: saranno benedette per la tua discendenza tutte le nazioni della terra [Gn 22,18] e a Davide: “Il frutto delle tue viscere io metterò sul tuo trono! [Salmo 131,11],}

e manifestava loro tutte le profezie che lo riguardavano ed in che modo fossero già trascorse sessantanove settimane da me predeterminate a Daniele nella visione, e in che modo era già stato strappato lo scettro dalla casa di Giuda, ed Erode infatti si fingeva giudeo, mentre invece era idumeo,  così come il suo predecessore era ascalonita.

{Il Messia è dunque nato e già inizia ad apparire e a manifestare se stesso ad Israele e Giovanni Battista è il suo precursore! Pentitevi, dunque, poiché il Regno di Dio è vicino  e poiché non è ancora conosciuto e prestò lo sarà. Per questo vi dico il regno di Dio è vicino! Chi può intendere intenda [Mt. 19,12)}

Questi furono i discorsi iniziali del Signore Gesù a  Cafarnao, a Betsaida e a Corazin. Poi si recò a Nazareth e annunciava le stesse cose, cioè che fosse compiuto il tempo, per la cui grazia erano stati inviati tutti i profeti,  e che facessero penitenza poiché il Regno dei Cieli era vicino. Ed un giorno entrò in sinagoga e aprì il libro e trovò la profezia di Isaia  Lo Spirito del Signore è sopra di me [Lc 4,18] ;come scrive Luca e voi tenete scritto: Poi siccome lo deridevano  poiché era falegname e figlio del falegname Giuseppe e di Maria e le sue sorelle (parenti) erano ritenute presso di loro persone di poco valore e pertanto vili, lo volevano uccidere, scagliandolo giù dal ciglio di un monte [c.f.r. LC  3,28] (dove la città era situata), ma un sasso durissimo, cadde su di loro come terra liquida ed evitò solo lui, ed essi non lo videro più. Da cui, lo stesso Signore fece ritorno da loro, e passando in mezzo a loro, procedeva invisibile. Con questo beneficio la sua patria e la sua città lo accolsero. Dopo di questo,se ne andò da quel luogo e discese a  Cafarnao e li durante i sabati insegnava dicendo:

[1] in Italiano non cercatelo perché non c'è più: la revisione della Nova Vulgata, ha tradotto con più fedeltà il versetto e ha dovuto lasciar fuori dalla Bibbia questa interpretazione di san Gerolamo, anche se immortalata pure nell'Antifona "O" del 22 dicembre).