I SERMONI DEL BEATO AMADEO DA SYLVA : III° SERMONE DI NOSTRO SIGNORE GESU'

TERZO SERMONE

{Ecco vedete i quattro elementi dai quali si formano tutti i corpi generabili e corruttibili e ciascuno di essi è necessario agli uomini: sia per esistere che per vivere degnamente. Ed infatti il corpo umano si forma e si compone degli stessi elementi così come avviene per tutte le altre cose. Inoltre, il corpo si compone dei medesimi elementi affinché di essi non ne rimanga o non se ne distrugga nessuno, ed affinché, invece, si trasformino in altro, in virtù dell’opera meravigliosa della divina potenza. E tale trasformazione avviene in modo molto più miracoloso di quanto sappiano manipolare gli uomini o cerchino di farlo, e fino a tal punto che ciascun elemento è necessario non solo all’essere ma anche al benessere e alla conservazione della vita, in modo tale che a stento possa conoscersi in che modo quale di quei quattro (elementi, ora fusi assieme) sia più necessario più opportuno o più utile dell’altro. La terra è certamente così tanto necessaria che nulla sembra esserlo maggiormente solo se avrai considerato come mere utilità:  l’acqua, l’aria e il fuoco. Al contrario riterrai ciascuna di loro utilissima e non potrai facilmente distinguere quale sia più utile dell’altra. Tutte queste cose le fece il Padre mio che è nei cieli proprio per voi uomini, affinché tutte le cose fossero al servizio di tutti i popoli ed ogni cosa fosse assoggettata a voi. Ecco che la terra produce per voi ogni genere di fiori, di alberi , di pietre , di metalli, di erbe e di animali e non vi è nulla che non sia utile, e se anche qualcosa sia nocivo per voi, quella medesima cosa in un’altra sua parte e molte altre cose ancora (con essa), sono per voi proficue e vi sono concesse come rimedio contro quell’unico e solo danno. Ecco l’acqua, lava via e purifica tutte le impurità, viene in soccorso della vostra sete, si rende attraversabile per voi una volta utilizzato l’intelletto, somministra a voi, come vostro alimento, tanti generi di pesci. Per questo motivo rendete grazie a Dio che vi creò , che vi diede tanti benefici affinché, imprigionati dall’ ingratitudine, così come foste anteposti a tutte quante le creature, al contrario Dio, gettandovi alle sue spalle, non vi renda più vili di tutti, vi sottometta a tutti, e vi precipiti e prostri tutti negli abissi. Nulla vi è di più propizio, benigno o leale di Dio e (del pari), non vi è nulla che (una volta) adiratosi, sia più orribile o tremendo. Lento all’ira, presto torna indietro se ti penti. Su tutti Lo esacerbano l’indifferenza dei benefici e il vizio di ingratitudine. Fate penitenza, figli di Abramo, rifletteteci, o prevaricatori [Is 46,8]. Sappiate che il regno dei Cieli  è vicino a voi [c.f.r. Lc 21,31], è alle porte!}

Dette queste cose verso  il popolo che stava intorno alla spiaggia, mentre sedeva sulla barca che si trovava su quel mare (cioè sul lago di Galilea. Gli Ebrei infatti identificano con la parola mare tutte  le comunità di qualsiasi mare: sia dolce, sia salato), e restando quella barchetta immobile sull’acqua fluente  mentre parlava il Signore,  e nello scendere dalla stessa, terminato il sermone e camminando nei pressi di quel mare in quel momento Pietro e Andrea stavano risalendo in barca(erano scesi infatti a lavare le reti in un’altra barca), e disse il Signore a Pietro: 

{calate le reti per la pesca [LC 54,]}

infatti avevano lavorato tutta la notte e non avevano preso nulla, ma nel nome del Signore imprigionarono una moltitudine di pesci , come scrive Luca e allora il Signore comandò che fosse distribuita alla folla che si trovava li la moltitudine dei pesci e disse a Pietro e Andrea che, dopo che avessero licenziato il gruppo dei pescatori, lo seguissero perché erano i futuri pescatori della moltitudine del genere umano, e così lo seguirono. Dopo che ebbero compiuto siffatto lavoro (infatti all’inizio avevano conosciuto il Signore e di quando in quando andavano ad ascoltarlo, e lo stesso Andrea era stato dapprima discepolo del Battista ) allora, chiamò anche Giacomo e suo fratello Giovanni, e anche gli stessi, lasciate le navi, le reti e il proprio padre, lo seguirono. Tuttavia allora non volle subito che Giovanni abbandonasse la fanciulla che aveva preso in moglie. E il Signore chiamò poi Filippo, Matteo,  Tommaso ,Bartolomeo,  e Simone, Taddeo e Giacomo il minore e Giuda Iscariota e molti altri. E dopo queste cose avvennero le nozze in Cana di Galilea e allora suscitò in Giovanni l’intenzione della verginità. Per questo motivo San Giovanni viene detto esser stato chiamato dalle nozze. Un giorno sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, [Lc 5,17] i quali erano venuti li come scrive Luca e così parlava.