IN PREPARAZIONE - gli Angeli di Sant'Annibale Maria di Francia (Marcello Stanzione e Carmine Alvino)

 

 

Dopo aver terminato il libro di Bartolo Longo, l'indagine degli autori si è spostata sul secondo astro di santità del XX secolo, ovvero Sant'Annibale, la cui produzione letteraria, liturigca e dottrinale in tema di Angeli e di Arcangeli è senza precedenti.

Timore reverenziale degli autori di fronte alla vastità dello scibile di questo Santo!

Quando i presenti autori hanno cominciato ad accostarsi  all’esame congiunto della produzione letteraria liturgica e devozionale di padre Annibale, si sono immediatamente resi conto di trovarsi di fronte ad un gigante della Chiesa Cattolica, ad un monumento di Santità ed erudizione, irraggiungibile e per certi versi unico nel suo genere.

63 volumi  dattiloscritti, che riunivano regolamenti, epistole, preghiere, esercizi spirituali, articoli di giornali corrispondenze, lectiones teologiche, insomma qualcosa di davvero straordinario e numerose altre documentazioni che le Rogazioni hanno pubblicato in ulteriori n. 7 volumi di preghiere, ancora in corso di prosecuzione.

Il primo impulso dunque che ha attanagliato il cuore degli autori è stata la paura ovvero il timore di non riuscire minimamente nell’intento di poter offrire al lettore uno sguardo devozionale non solo completo anche solo in riferimento al tema dei Santi Angeli e Arcangeli, veri e propri custodi dell’ordine delle Sante Rogazioni, perché, probabilmente servirebbero intere biblioteche anche solo per inquadrare un aspetto teologico di p. Annibale.

Eppure ritenevamo necessario, offrire un primo approccio su  questo grande Santo, e un barlume di conoscenza sul suo sentimento legato si Santi Angeli.

Con profonda umiltà, chiedendo venia al Nostro Salvatore per l’imprudente cernita che andavamo a compiere, ma sicuri che lo stesso ci avrebbe concesso la forza necessaria ad esaminare tutto questo materiale, scegliendo quelle devozioni più appropriate e che meglio inquadrassero il pensiero di padre Annibale sugli Angeli, ci siamo infine accostati, con tranquillità d’animo ai suoi lavori, con la speranza che avremmo cavato fuori qualcosa che, seppur in piccola ed esigua parte, avrebbe ben messo in luce, le sue straordinarie ed eroiche virtù teologiche e dottrinarie nonché angelologiche.

Padre Annibale, riteniamo, costituisce, assieme al Beato Bartolo Longo, al Beato Giustino Maria Russolillo, a San Leonardo Murialdo e al Servo di Dio, Dolindo Ruotolo, uno dei grandi Astri di Santità del XIX: secolo, per erudizione, intuizione profetica e sensibilità dogmatica.

Costoro, infatti,  seppero unire alla loro predicazione l’amore verso i Santi Angeli, divenendo essi stessi dei grandi nuncii in carne e ossa, di Dio, e trasferendo nella loro attività di predicazione e apostolato, la stessa determinazione, la medesima forza e fede, dei Santi Angeli celesti.

Ciò in un momento in cui, si registrava invece una tendenza opposta in seno alla compagine ecclesiastica. 

Seppure è infatti vero che, nel corso dei Secoli, la Tradizione Cattolica avesse  riconosciuto grande importanza non soltanto alla liturgia, alla parola di Dio codificata nel Testo Sacro, ma anche al culto dei Santi, veri imitatori di Cristo, intorno ai quali, soprattutto in epoca moderna è sorto un importante sentimento devozionale e religioso, è del pari vero che, accanto al culto dei Santi, la Chiesa accorda , anche se non più con la medesima forza usata in passato, un culto  di “dulia” pure agli Spiriti angelici, gli ambasciatori di Dio nel mondo, suoi emissari recanti il compito di difendere l’umanità dagli impulsi diabolici.

Ma a causa di una progressiva razionalizzazione della fede in Cristo, ovvero di una – Progressiva Protestantizzazione del Cristianesimo -, da qualche decennio il culto dei Santi Angeli è venuto progressivamente scemando, perché ritenuto, ancorché quasi infantile, come un ricordo di una dimensione devozionale ormai antica e forse paradossalmente superata.

 Ed insieme al culto degli Angeli, viene oggi a mancare anche quello degli Arcangeli, le cui sorti risultano irrimediabilmente legate a quelle dei Santi Spiriti dei cieli. Possiamo infatti oggi ben dire che accanto agli Angeli, gli  Arcangeli, sono dei varie propri Carneadi dei Cieli, risultando oggi, quasi del tutto sconosciuti, o scarsamente considerati.  In passato sono stati confusi con entità ideali o allegoriche, con i Sette Doni dello Spirito Santo, con le Sette Virtù, od anche si è parlato di loro come la sacra rappresentazione della moltitudine indefinita degli Angeli.

Tuttavia, essi sono apparsi diverse volte, sia in gruppo, che singolarmente, manifestando personalità ben precise, nelle fattezze di emissari sublimi di straordinaria potenza cui Dio affida, senza intermediazione alcuna di altri Spiriti, compiti e offici, che essi eseguono direttamente, personalmente ed efficacemente.

 

Carmine Alvino                                                                     Marcello Stanzione