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Il MALACK MERCABAH

 

I Malackim Mercabah o del Misticismo del Carro sono gli Angeli  che ne formavano le varie parti, e qui troviamo: Cherubini, Ofannini (o Troni) ed altri spiriti imprecisati. Il profeta, fu tratto in estasi a vedere infatti un poderoso Cocchio divino, formato di 4 Cherubini, a loro volta composti di Ruote o Cerchi vorticosi, (Ofannini), e di altre parti incandescenti, che però non entrarono nella classificazione Cristiana, ma soòntano nella cabala ebraica.

I primi e più importanti Angeli del Carro sono i CHERUBINI - HAYOT

GLI HAYOT HAKKADOSH , i CHERUBINI DI 4 ALI, sono biblicamente descritti nel Libro di Ezechiele al capitolo1, 4-11:  «Io guardavo ed ecco un uragano avanzare dal settentrione, una grande nube … Al centro apparve la figura di quattro esseri animati [HAYOT HAKKODESH] , dei quali questo era l'aspetto: avevano sembianza umana e avevano ciascuno quattro facce e quattro ali. Le loro gambe erano diritte e gli zoccoli dei loro piedi erano come gli zoccoli dei piedi d'un vitello, splendenti come lucido bronzo. Sotto le ali, ai quattro lati, avevano mani d'uomo; tutti e quattro avevano le medesime sembianze e le proprie ali, e queste ali erano unite l'una all'altra. Mentre avanzavano, non si volgevano indietro, ma ciascuno andava diritto avanti a sé.  Quanto alle loro fattezze, ognuno dei quattro aveva fattezze d'uomo; poi fattezze di leone a destra, fattezze di toro a sinistra e, ognuno dei quattro, fattezze d' aquila. Le loro ali erano spiegate verso l'alto; ciascuno aveva due ali che si toccavano e due che coprivano il corpo».  Essi sono poi descritti in Ezechiele 10,1-22, anche  se un po diversamente da prima, come «  i medesimi esseri che io avevo visti sotto il Dio d'Israele lungo il canale Chebàr e riconobbi che erano cherubini. Ciascuno aveva quattro aspetti e ciascuno quattro ali e qualcosa simile a mani d'uomo sotto le ali. Il loro sembiante era il medesimo che avevo visto lungo il canale Chebàr. Ciascuno di loro procedeva di fronte a sé»[1]. Secondo Maimonide:

1) Se la parola Cherubino, deriva dal caldeo – KERUB –   che significa dolce come un fanciullo, identifica spiriti dotati di tale purezza da essere come bimbi innocenti e candidi.  

2) Se la parola Cherubino deriva dal caldeo  -  KARAB[2] - che significa “arrivare o essere vicino o prossimo a qualcosa” , in modo simile alle parole:  “NAGA” – toccare -  o  “NAGASH,"  - approcciare -  ", il termine Cherubino, potrebbe condurre a due significati affini:

2.1) : «contatto  o vicinanza nello spazio»  -  designando l'approccio fisico di un corpo all'altro. Per quanto riguarda l'uso del karab in questo primo significato, vale a dire, avvicinarsi ad un certo luogo, citiamo: «Quando si fu avvicinato (karab in ebraico)  all'accampamento, vide il vitello e le danze. Allora si accese l'ira di Mosè…» [ Esodo 23,19] e per completezza: «Quando il faraone fu vicino (hik(a)rib), gli Israeliti alzarono gli occhi»  (Esodo 14.10).

2.2) : «approccio mediante conoscenza» o «contatto per comprensione»   non in riferimento allo spazio. Il  karab è quindi impiegato nel senso di dare informazioni riguardanti una cosa. Tale parola risulta utilizzata in tal senso ad esempio,  in questi brani:  «Il Signore è vicino (karob) a tutti coloro che lo chiamano» (Sal 18, 18); «Si fanno piacere di avvicinarsi (kirbat) a Dio» (Isaia LVIII.2); «Chi ha Dio così vicino (kerobim)» (Deut 7); «Ti avvicini (kerab) e senti» (Deut., V. 27); tutte queste frasi intimano un approccio spirituale, cioè il raggiungimento di alcune conoscenze, ma non l'approccio nello spazio.

Ed è dunque in questo seconda accezione di KEROBIM , da una parola che designa l’ avvicinarsi che gli esegeti cattolici, trassero il significato di «pienezze di scienza», cioè più vicini alla conoscenza di Dio: spiriti che si appropinquano e si avvicinano alla comprensione della divinità. Ed in questo secondo significato, essi affibbiarono al tratto proprio dei «CHERUBINI  - HAYOT  HA-KADOSH» o animali santi, dotati di quattro ali [3].   Tali casi sono numerosi.  Le PIENEZZE DI SCIENZA, sono dunque solo e soltanto – LE SANTE BESTIE – e non vi è alcun riferimento, alle altre 2 Categorie di Angeli Custodi ovvero: Angeli difensori o Angeli Cavalcature, che trattandosi di Spiriti posti nelle vicinanze spaziali di determinati luoghi, rispondono al significato etimologico primario del termine KARAB. Da ciò è evidente che gli Angeli Cherubini della Cristianità vedono unite assieme nello stesso Coro 3 Caratterizzazioni Spirituali diverse  (Custodi,  Calvalcature e Hayot) e  3 significati etimologici eteronomi ( spiriti candidi e puri come fanciulli – da KERUB –  o  vicinanze spaziali,  o Vicinanze di Conoscenza – da KARAB –)  dunque 6 approcci devozionali, iconologici, mitici e religiosi  diametralmente opposti , ma uniti in un solo coro cattolico.

E pur tuttavia, sono considerati «CHERUBIM»   solo gli Angeli Hayot Ha-Kadosh ma non gli altri che, nel Testo Sacro vetero testamentario, sono chiamati comunque «CHERUBIM»  , ma che possiedono solo 2 ali.

 

Gli OPHANNIM «‘ÔPHÂN »   “Ruote o cerchi splendenti”. Per essi  si è verificato in ambito cristiano un vero e proprio mistero devozionale – etimologico che pensiamo di aver, con le dovute cautele, risolto. Secondo Maimonide, essi si troverebbero citati letteralmente solo durante la visione del Carro del Signore di Ezechiele, tradotti in italiano ruote: « Le ruote  [Ophanim]  avevano l'aspetto e la struttura come di topazio e tutt'e quattro la medesima forma, il loro aspetto e la loro struttura era come di ruota in mezzo a un'altra ruota. Potevano muoversi in quattro direzioni, senza aver bisogno di voltare nel muoversi. La loro circonferenza era assai grande e i cerchi di tutt'e quattro erano pieni di occhi tutt'intorno. Quando quegli esseri viventi si muovevano, anche le ruote  [Ophanim]  si muovevano accanto a loro e, quando gli esseri si alzavano da terra, anche le ruote si alzavano. Dovunque lo spirito le avesse spinte, le ruote  [Ophanim]  andavano e ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote. Quando essi si muovevano, esse si muovevano; quando essi si fermavano, esse si fermavano e, quando essi si alzavano da terra, anche le ruote  [Ophanim]  ugualmente si alzavano, perché lo spirito dell'essere vivente era nelle ruote [Ophanim]   » [Ezechiele 1,16-21].Dunque si stava parlando - secondo taluni - di una categoria angelica di diversa sottilità. Ma il loro associarsi con i Troni, non ha alcuna base né dottrinaria né devozionale, ma probabilmente e del tutto stranamente «soltanto una assonanza semantica». Infatti queste ruote in greco si chiamano  τροχός – TROKOS , e per tale ragione, il loro nome potrebbe verosimilmente esser stato erroneamente associato per simiglianza al greco:  θρόνος - THRÓNOS. La vicinanza fonetica avrebbe così comportato la confusione di due soggetti angelici altrimente diversi in un Coro Angelico chiamato degli «ANGELI TRONI». Dopo queste analisi, abbiamo esaurito dunque il «MISTICISMO DEL CARRO O DEL MERKABAH». Secondo questa teoria, possiamo verosimilmente immaginare le prime Gerarchie Angeliche a seconda che siano «innanzi a Dio» o «sotto ai suoi piedi a formare il Carro di Ezechiele». Se i Serafini, guardano Dio in volto gridando a viva voce il sacro Trisaghion, e legittimando la propria posizione di vertice, la teologia e la mistica ebraica, pongono subito sotto i c.d. Angeli del MERKABAH, che sono i Cherubini, gli Ofannini

 

 

 

 

 

[1] La particolarità di queste testimonianze e che in un solo capitolo, ovvero il 10° di Ezechiele, si assiste a due tipologie di Cherubini, l’uno servente, e gli altri, ovvero gli Hayot, apparentemente superiori. La cosa è evidente in Ezechiele 9,3 « La gloria del Dio di Israele, dal cherubino sul quale si posava si alzò verso la soglia del tempio e chiamò l'uomo vestito di lino che aveva al fianco la borsa da scriba»   e in Ezechiele 10,1-9  «  Io guardavo ed ecco sul firmamento che stava sopra il capo dei cherubini vidi come una pietra di zaffìro e al di sopra appariva qualcosa che aveva la forma di un trono. Disse all'uomo vestito di lino: «Và fra le ruote che sono sotto il cherubino e riempi il cavo delle mani dei carboni accesi che sono fra i cherubini e spargili sulla città». Egli vi andò mentre io lo seguivo con lo sguardo. Ora i cherubini erano fermi a destra del tempio, quando l'uomo vi andò, e una nube riempiva il cortile interno. La gloria del Signore si alzò sopra il cherubino verso la soglia del tempio e il tempio fu riempito dalla nube e il cortile fu pieno dello splendore della gloria del Signore. Il fragore delle ali dei cherubini giungeva fino al cortile esterno, come la voce di Dio onnipotente quando parla. Appena ebbe dato all'uomo vestito di lino l'ordine di prendere il fuoco fra le ruote in mezzo ai cherubini, egli avanzò e si fermò vicino alla ruota. Il cherubino tese la mano per prendere il fuoco che era fra i cherubini; ne prese e lo mise nel cavo delle mani dell'uomo vestito di lino, il quale lo prese e uscì. Io stavo guardando: i cherubini avevano sotto le ali la forma di una mano d'uomo.

[2] Guida dei perplessi” parte prima, Capitolo  XVIII,

[3] La parola HAY (vivente o  ogni cosa in movimento che vive": gen. 9,3) significa un organismo senziente. Il termine HAY è stato impiegato anche in riferimento all'acquisizione della saggezza.  Esempio: «Così saranno la vita (HAYYIM) alla tua anima» (Prov. 3,22); «Perché chi mi trova trova la vita» (viii, 35);  "Perché sono la vita (hayyim) a coloro che li trovano" (v. 22).