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MALACK ISHIM

 

È chiaramente evidente che se sussiste una  Gerarchia  di  Angeli nel Cristianesimo a maggior ragione  essendo sorto lo stesso come costola dall’ebraismo, questa idea gerarchica di Angeli doveva sussistere anche li.E difatti è unanimamente riconosciuto[1] che la «GERARCHIA EBRAICA DEGLI ANGELI» si fondi sul «LIBRO DELLA QOELET», volgarmente detto Ecclesiaste, laddove recita: « Se vedi nella provincia il povero oppresso e il diritto e la giustizia calpestati, non ti meravigliare di questo, poiché sopra un'autorità veglia un'altra superiore e sopra di loro un'altra ancora più alta: l'interesse del paese in ogni cosa è un re che si occupa dei campi »  [Qoelet 5,7] . Queste parole alludono con sicura certezza ad Angeli deputati a sorvegliare le azioni umane per esserne poi i difensori o gli accusatori innanzi al tribunale divino e dimostrano chiaramente come fosse già radicata, in ambiente ebraico, l’idea di una «GERARCHIA ANGELICA»: giacchè si parla di Angeli superiori gli uni agli altri! È certo che di tutte le mistiche dottrine formatesi a poco a poco in seno al Giudaismo sia durante l’esilio che durante l’età del secondo tempio, sia stata questa degli Angeli una delle prime a costituirsi. In un altro libro del Vecchio Testamento,   si forma poi una idea/teoria dell’ Angelo Custode molto simile a quella cristiana.  Il discorso si fa molto chiaro, quasi cristallino: « Ecco, in questo ti rispondo: non hai ragione. Dio è infatti più grande dell'uomo. Perché ti lamenti di lui, se non risponde ad ogni tua parola? Dio parla in un modo  o in un altro, ma non si fa attenzione. Parla nel sogno, visione notturna, quando cade il sopore sugli uomini e si addormentano sul loro giaciglio; apre allora l'orecchio degli uomini e con apparizioni li spaventa, per distogliere l'uomo dal male e tenerlo lontano dall'orgoglio, per preservarne l'anima dalla fossa e la sua vita dalla morte violenta. Lo corregge con il dolore nel suo letto e con la tortura continua delle ossa; quando il suo senso ha nausea del pane, il suo appetito del cibo squisito; quando la sua carne si consuma a vista d'occhio e le ossa, che non si vedevano prima, spuntano fuori, quando egli si avvicina alla fossa e la sua vita alla dimora dei morti.  Ma se vi è un Angelo presso di lui, un protettore solo fra mille, per mostrare all'uomo il suo dovere, abbia pietà di lui e dica: «Scampalo dallo scender nella fossa, ho trovato il riscatto», allora la sua carne sarà più fresca che in gioventù, tornerà ai giorni della sua adolescenza: supplicherà Dio e questi gli userà benevolenza, gli mostrerà il suo volto in giubilo, e renderà all'uomo la sua giustizia. Egli si rivolgerà agli uomini e dirà: «Avevo peccato e violato la giustizia, ma egli non mi ha punito per quel che meritavo; mi ha scampato dalla fossa e la mia vita rivede la luce». Ecco, tutto questo fa Dio, due volte, tre volte con l'uomo, per sottrarre l'anima sua dalla fossa e illuminarla con la luce dei viventi » . [Giobbe 33,14-30]

Vi sono dunque degli Angeli degli ISHIM , ovvero degli uomini, dei messaggeri - mal‘âk  -  che mettono bocca o intercedono - lûts  - uno tra migliaia, a vantaggio del proprio protetto. Da questo passo nacque la proto - dottrina dell'Angelo Custode , e conseguentemente il MISTICISMO DELL'UOMO, poichè ciascun buon ebreo - oggi cristiano - si sente biblicamente protetto da questo privato intercessore, ed è in comunione con lui

 

 

 

[1]David Castelli,  Il Libro del Cohelet, volgarmente detto Ecclesiaste, tradotto dal testo ebraico, Pisa 1866, pag. 244 e ss