Il Beshem Hashem o la antica preghiera ebraica sui 4 Arcangeli: Michele, Gabriele, Raffaele, Uriele. Attenzione la documentazione e il video rendono evidente l'erroneità del responso del Sinodo Romano II sotto Zaccaria del 745


Un’importante categoria della letteratura rabbinica è il Midrash (Midrashim al plurale).

Midrash Rabbah, una particolare produzione culturale rabbinica, protrattasi per molti secoli… il midrash sarebbe dunque un libro nel senso che è il risultato di un lavoro di ricerca e di investigazione. Questa ricerca è diretta specificamente sulle scritture e si propone di chiarirne il significato In termini più precisi,  è una specie di commento sul Pentateuco e sui cinque Rotoli che si leggono durante il servizio sinagogale nel ciclo liturgico annuale. È  un metodo di esegesi biblica seguito dalla tradizione ebraica.  Con il midrash si andava al di là del senso letterale e, con l'uso delle tecniche dette middot esegetiche, si attualizzava il testo, adattandolo ai bisogni e alle concezioni della comunità e traendone applicazioni pratiche e significati nuovi che sono lontani dall'apparire a prima vista.  Il midrash si usava per risolvere le contraddizioni e eliminare le ambiguità che si incontrano nella Bibbia. Il risultato di un'applicazione del metodo midrash è chiamato anch'esso un midrash.  Tali insegnamenti, inizialmente trasmessi oralmente, sono stati poi posti per scritto e le raccolte di essi sono pure denominate midrashim.
Numeri Rabbah (o Bamidbar Rabbah in ebraico ) è un un midrash che comprende una collezione di antichi rabbinici interpretazioni omiletici del libro dei Numeri ( Bamidbar in ebraico).


LA MINI GERARCHIA ANGELICA

Nel Midrash Rabbah[2], esattamente nel Numeri Rabbah II,10, troviamo una mini gerarchia angelica, in cima alla quale si trovano i quattro arcangeli che corrispondono alle quattro divisioni dell’esercito di Israele.

«Come il Santo creò quattro venti (cioè i quattro punti cardinali) e quattro vessilli (per l’esercito di Israele) così pure creò quattro angeli per circondare il suo Trono: Michael, Gabriel, Uriel e Rafael. Michael sta alla destra di esso e corrisponde alla tribù di Ruben; Uriel sta alla sinistra e corrisponde alla tribù di Dan, che era stanziata al nord; Gabriel è davanti e corrisponde alla tribù di Jeudah, come pure a Mosè ed Aaron che si trovano ad est; Rafael è dietro e corrisponde alla tribù di Efraim che era ad ovest».


MIDRASH RABBA (Midrash Rabbah: Pentateuco e Meghillot (Tannaim)

URIELE PRESENTE IN  NUMERI RABBAH  II.10

Michael e Gabriel sono i più eminenti tra gli angeli e vengono spesso menzionati insieme come cooperanti allo stesso compito. Furono i due paggi presenti alle nozze di Adamo, celebrate da Dio stesso, (Genesi Rabbah 8,13) e assistettero più tardi alla sepoltura di Mosé (Deut Rabbah 11,10)


Siddur (ebraico: סידור, pl. Siddurim), è il libro quotidiano di preghiere ebraiche. Esistono diversi tipi di siddurim, a seconda dei riti. I principali sono: ashkenazita - degli ebrei dell'Europa Centro-Orientale; sefardita - degli ebrei originari della penisola iberica espulsi nel 1492 dalla Spagna ed espulsi nel 1497 dal Portogallo: quelli che non lasciarono il Portogallo si videro costretti a convertirsi ufficialmente al cristianesimo, ma nell'ambito della vita familiare rimasero fedeli all'ebraismo; italki - degli ebrei italiani; romaniota - degli ebrei greci.


Rabbi Eliezer ben Hurcanus o anche Eliezer ben Hyrcanus era un famoso rabbino  ebreo sorto a cavallo del I e II secolo (80 - 110 e.v.). Fu uno dei tannaim più rinomati, discepolo di Rabbi Yochanan Ben Zakkai  e collega di Gamaliel II, di cui sposò la sorella (Imma Shalom), e di Joshua ben Hananiah. È il sesto saggio maggiormente citato nellaMishnah. 


La Pirke (capitoli ) di-Rabbi Eliezer è però un'opera pseudoepigrafica composta circa nell'ottavo secolo in una regione sotto il dominio islamico.


Il famoso dottore Robert Fludd, o de Fluctibus,  (1574 –1637) è stato un medico, alchimista e astrologo britannico, esperto di teosofia.  Nel suo “Medicina Catholica seu Mysticum Artis Medicandi Sacrarium”, edito a Francoforte nel 1629, riporta la sentenza di rabbi Tedaci Levi, secondo cui i 4 Angeli sovraintenderebbero alle quattro direzioni cioè  “Michael Orientis, Raphael Occidentis, Gabriel Aquilonis e Uriel o Nuriel Meridei” proteggendole dal nemico.
Nel 1190 Moshe ben Maimon (1138-1204) , noto come Mosè Maimonide ai dotti del suo tempo, filosofo, rabbino e talmudista nella Cordova musulmana, nella sua “La guida degli smarriti (o perplessi): trattato di teologia e di filosofia” al volume 3, parla di Uriele come uno dei 4 Angeli che circondano il Trono di Dio, citando la pirke apocrifa di Rabbi Eliezer.


L’ARCHEOLOGIA DA CONFERMA ALLE TRADIZIONI RABBINICHE

La devozione a questi quattro angeli è comprovata da numerosi reperti emersi durante i molteplici scavi archeologici avvenuti nel corso dei secoli. 
Ad esempio, nell’attuale località di  Umm El Jimal o Umm idj-Djimal, villaggio nel nord della Giordania a circa 17 chilometri a est di Mafraq, una delle antichissime roccaforti poste a confine dell’impero romano contro i barbari, compaiono indelebilmente, ai quattro lati di una delle sue torri di avvistamento, i nomi dei quattro arcangeli Michele, Gabriele, Raffaele, e Uriele, quasi come costante protezione e monito delle tribù beduine  che talvolta attaccavano l’insediamento.
Il nome di Uriele Arcangelo fu rinvenuto  negli scavi di Arkesiné:, in uno scavo archeologico è stata rinvenuta una lamina di piombo, datata al III secolo, in essa sono riportati i nomi dei 4 Angeli “maggiori”: Michele, Gabriele, Raffaele e Uriele che sono invocati affinché allontanino il tumore maligno.
Secondo Georges Kiourtzian , a pag. p. 361-378  della sua Pietas insulariorum esiste un esorcismo molto lungo, inciso su una striscia di piombo che proviene da Arkesinè sull'isola di Amorgos. L'oggetto è andato perduto, ma la copia relativamente buona consente di ricavarne alcune informazioni. L'esorcismo di Amorgos dovrebbe proteggere chi lo porta da una particolare malattia, il tumore maligno (φῦμα άγριον - agrios).  Il demone (δωδεκα κέφαλος δράκων) che causa il male è scacciato nel nome di Dio o nel nome dei quattro arcangeli Michele, Gabriele, Raffaello e Uriele.


LA PREGHIERA BESHEM HASHEM – ALTRIMENTI DETTA PREGHIERA DEGLI ANGELI, RIPRENDE QUESTE ANTICHE TRADIZIONI.

Prima di andare a dormire, molti ebrei recitano una preghiera tradizionale in cui invocato la protezione di quattro arcangeli speciali.  Si tratta in realtà di un canto di meditazione per proteggersi contro l’eventuale assalto di entità negative.
Il canto si chiama B'sheim Hashem e si declama così  « Nel nome del Signore, Dio d'Israel, sia Michael alla mia destra, Gabriel alla mia sinistra, dinanzi a me Uriel, dietro di me Raphael, e sopra la mia testa la divina presenza di Dio».
Be Shem Hashem Elohei Israel (Nel nome di Y-H-V-H Elohei Israèl)  mimini Michaèl umismoli Gavrièl (alla mia destra Michael (l’arcangelo dell’amore e della misericordia) e alla mia sinistra Gavrièl (l’arcangelo della forza e del coraggio) umilefanai Uriel (e davanti a me Uriel – l’arcangelo della luce) umeachorai Refael (e dietro di me Refael, l’arcangelo della guarigione) ve al roshì Shekinat El (e sulla mia testa, la Shekinà [la presenza divina] di Dio.


B'sheim Hashem

בְּשֵׁם הַשֵּׁם

B'sheim Hashem elohei yisrael, mimini Michael umismoli Gavriel, Umilfanai Uriel umeachorai Rafael, v'al roshi shechinat el

בְּשֵׁם הַשֵּׁם אֱלֹהֵי יִשְׂרָאֵל, מִימִינִי מִיכָאֵל, וּמִשְּׂמֹאלִי גַּבְרִיאֵל, וּמִלְּפָנַי אוּרִיאֵל, וּמֵאֲחוֹרַי רְפָאֵל, וְעַל רֹאשִׁי וְעַל רֹאשִׁי שְׁכִינַת אֵ-ל.


Secondo la rabbina Rachel Barenblat [https://velveteenrabbi.blogs.com/blog/2010/04/calling-all-angels.html]  « Le quattro figure nominate sono angeli; i primi due sono di origine biblica, gli ultimi due sono post-esilici ed entrarono nella tradizione molto più tardi. I loro nomi significano - grosso modo - "Chi è come Dio?" "La forza di Dio", "Luce di Dio" e "È Dio che guarisce".
Secondo altra fonte:  http://shma.com/s-blog-bshem-hashem/ Questa canzone, nota anche come "Canzone degli Angeli" unifica gli ebrei di ogni angolo del mondo. Le semplici parole sono cantate in un bellissimo coro di armonie e melodie che invitano la presenza immanente di Dio in ogni stanza. Di solito cantata durante lo Shabbat o prima di dormire, questa preghiera cerca protezione mentre completiamo le nostre fasi di creazione e stress e trascendiamo in un mondo di quiete e tranquillità. Soprattutto, tuttavia, questa "canzone dell'angelo" serve come la nostra bussola ebraica globale, guidata dai vari angeli in mezzo a noi. Con quattro angeli che ci guidano in ogni direzione, incontriamo quattro qualità uniche che incarnano Dio. I primi due angeli, Michele e Gabriele, siedono rispettivamente alla nostra destra e alla nostra sinistra e sono biblici; gli ultimi due angeli, Uriel e Raphael, siedono rispettivamente davanti e dietro di noi e derivano dalle prime fondamenta del giudaismo rabbinico. Tutti insieme, questi quattro angeli forniscono la coperta di sicurezza sulle nostre paure, lo strato protettivo sulla nostra fede che ci permette di nascondere i nostri dubbi. Alla nostra destra siede Michele, noto nella storia biblica come “l'arcangelo” che ha sconfitto il male e gli atti di ingiustizia. Oggi ci riferiamo a Michele come all'angelo della misericordia, colui che migliora costantemente la nostra mano destra e difende per nostro conto. Secondo un Midrash, Michael, che significa "Chi è come Dio", era l'angelo che ha impedito ad Abramo di sacrificare il suo unico figlio e si è levato in piedi accanto a Moshe dopo la sua morte, non volendo prendere la sua anima e accettare la morte di un leader… sul nostro lato sinistro c’è Gabriel, il cui nome significa "Dio è la mia forza". Gabriel è considerato il difensore del popolo ebraico, l'esecutore di tutti i giudizi.  … Di fronte a noi c'è Uriel, l'angelo della luce. Mentre la Bibbia, il Talmud e tutte le altre fonti ebraiche potrebbero sicuramente spiegare ogni significato dietro lo scopo della luce, io lo vedo solo servire a uno scopo: illuminare l'oscurità che ci avvolge. … Dietro di noi c'è Rafael, l'angelo della guarigione, l'angelo che assorbe i nostri dolori, malattie e disperazione più profondi. Rafael, come la maggior parte dei farmaci oggi, non è la cura per il nostro dolore, ma piuttosto la garanzia che non siamo soli nel processo di guarigione. Inoltre, forse mentre Rafael isola le nostre malattie e debolezze dietro di noi, permette alla nostra graduale guarigione di circondare ogni nostra direzione e alla fine fornirci una nuova luce davanti ai nostri occhi, o Uriel. Ci vuole il dolore più profondo per riconoscere il potere incessante della guarigione, non importa quanto tempo ci vuole.
Sermone di Rabbi Barry A. Kenter (New York  + 2015) Prima di coricarsi, è tradizione dire "lo Shema della sera ". Questa preghiera può essere trovata in più Siddurim tradizionali. Per alcuni, la recita dello Shema immediatamente prima di andare a dormire è vista come un protezione contro "i pericoli della notte". Una parte di questo Shema della buonanotte ne invoca quattro arcangeli …(segue la preghiera) … Ciascuno di questi angeli ha uno scopo specifico. L'angelo Michele, il cui nome significa "Chi è come  Dio ”, ha il compito di proteggere i figli d'Israele. L'angelo Gabriele, il cui nome significa "Dio è mia  forza ", ha il compito di darci forza e coraggio, Uriel, il cui nome significa" Dio è la mia luce ", ha il compito di illuminarci la strada attraverso l'oscurità della notte, e Raphael, il cui nome significa "Dio è il mio guaritore ", è responsabile del nostro benessere fisico ed emotivo. La Shekhina è la parte femminile di Dio: l’ aspetto nutritivo di Dio.