Messaggio di errore

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Avvertenze preliminari ai lettori per un corretto discernimento.

Prima di procedere alla lettura delle documentazioni contenute in questo sito è d'obbligo rendere al lettore queste informazioni di base:

a) Cristo è il Signore degli Angeli, la nostra adorazione è portata esclusivamente verso la sua Persona e la SS. ma Trinità. Egli Solo è la Nostra Salvezza e Speranza.

b) Gli Angeli sono emissari di Cristo; nei loro confronti portiamo un culto detto di "dulia" per indicare l'onore reso ad un Santo, distinto dal culto di "latria" riservato a Dio - l'unico ad essere oggetto di adorazione.

c) Gli Angeli sono un mezzo per arrivare a Dio, e/o per adorare meglio Dio, e così lo sono i Sette Divini Assistenti, che secondo il Testo Sacro, sono sempre pronti a entrare alla Sua presenza (Tb 12,15).

d) Dunque, il lettore non deve sovradimensionare la devozione agli Angeli, ma lasciare che gli stessi operino affinchè possa facilmente entrare in comunicazione con il Signore.

e) La Chiesa Cattolica riconosce attualmente, all'interno della propria liturgia il culto di "dulia" soltanto a 3 Angeli con il proprio nome: Michele, Gabriele Raffaele visto il Sinodo Romano II del 745 (di cui però non restano che commenti che sono stati contestati).

f) Non ci sono al momento nè preghiere che la Chiesa dedichi espressamente agli altri 4 Angeli, nè orazioni pubbliche, litanie esercizi, che siano dedicati ai Sette Divini Assistenti (benchè vi sono nel culto privato di alcuni Santi).

g) La possibilità di invocare in aiuto i restanti nomi di questi Sette Spiriti, finache il nome di S. Uriele, non potrà avvenire se non dopo il giusto riconoscimento delle autorità ecclesiastiche, per il quale stiamo lavorando e sensibilizzando quanti più sacerdoti possibile

h) Nel frattempo, i "nomi" di questi Angeli non possono essere invocati o pregati, e chi lo fa assume su di sè il rischio di anticipare giudizi che spettano soltanto al Magistero Ecclesiastico.

i) Il devoto dei Sette Arcangeli, per chiarezza, può dunque pregare quello che non è espressamente vietato, dal Megistero Ecclesiastico. 

f) alla luce delle riflessioni predette, il lettore dovrà concedere a questi scritti soltanto un valore scientifico - storico - archeologico, e non invece religioso.

In sostanza , mancando la conferma del Magistero Ecclesiastico, siamo ancora di fronte, soltanto a mere ricerche ed ipotesi, che anccorchè siano particolareggiate, devono essere confermate dal Magistero Ecclesiastico