I 5 Principi dei Demoni

Esistevano anticamente 12 Arcangeli primi creati, come l' Angelo Gabriele rivelò nel libro di Daniele al profeta antico - Michele uno dei primi principi - e come anche l' Apostolo San Giovanni, ottenne di sapere nella sua Apocalisse al capitolo 12,9 - Satana, il grande drago e antico serpente - , i cui termini identificativi, primi e antico, in greco si rifanno alla parola Arcaios e Artontes, la cui etimologia ebraica unica e identica è Harishom o Rosh, cioè antico (si ricordè il bereshit della Genesi cioè in principio).


Essi costituivano la più alta Gerarchia Angelica, sotto il cui comando si sarebbero trovati tutti gli altri Angeli. La loro potenza era inimmaginabile, come lo stesso Padre Lamy a questo proposito, grande mistico francese, che vedeva gli angeli ed in particolare il suo protettore l'arcangelo san Gabriele, afferma dicendo: «Non possiamo immaginare l'immenso potere di un arcangelo. La natura di questi spiriti, anche quando sono condannati, è notevolissima... Un giorno insultai Satana, dicendogli: sporca bestia. Ma san Gabriele mi disse: non dimenticare che è l'arcangelo caduto. è come un figlio di una famiglia molto nobile decaduto per i suoi vizi. Egli non è rispettabile in se stesso ma bisogna rispettare la sua famiglia in lui. Se si risponde ai suoi insulti con altri insulti è come una guerra tra gente bassa. Bisogna attaccarlo con la preghiera» .


La stessa rivelazione, presente nel Testo Sacro seppur in modo indiretto e nelle rivelazioni di questo mistico è stata esplicitata anche nei testi profetici di due famose e controverse mistiche, Terese Neumann e Gabriele Bitterlich.


 La  Neumann il 29 settembre 1928 ebbe una visione della ribellione e caduta degli Angeli rivelando: [1]  «  Oggi, festa dell' Arcangelo San Michele, Teresa contempla il mondo angelico (luminose figure di adolescenti, vestiti di ampie vesti di luce d'un bianco scintillante), dispiegandosi in diversi ordini, CON 12 ARCANGELI AL VERTICE. All'inizio, gli angeli sono ancora tutti belli e buoni, e cantano. Poi sorge una lotta in gesti, parole e movimenti, durante la quale circa un terzo degli spiriti angelici si oscura ed anche quattro tra di essi. Allora gli angeli rimasti luce e gli angeli diventati oscurità si dispongono in due eserciti pronti al combattimento, gli angeli scuri sotto la guida del più potente degli arcangeli, ed i buoni sotto il comando di colui che viene subito dopo di lui in dignità e che li riunisce al grido di Michaël! La lotta prosegue fino al momento in cui gli angeli buoni respingono i cattivi nelle profondità. E gli spiriti vittoriosi intonano con allegrezza: "Kadosch, kadosch, kadosch" ». 


 Anche la controversa Gabriele Bitterlich, pseudo – fondatrice dell’Ordine dei Santi Angeli c.d. Opus Angelorum (oggi ordine perfettamente riconosciuto dal Vaticano, ma senza le visioni della fondatrice), in uno scritto a lei attribuito descrive San Michele come segue:  «Un tempo egli era uno dei dodici Arcangeli, tutori della terra, prima che Lucifero provocasse la scelta o decisione di tutti gli Angeli…» . 


Tale verità mistica trovasi in modo diretto presente nelle visioni però del Beato Amadeo da Sylva e di Maria Lataste

 Nella IV estasi della sua Apocalittica Amadeo riceve quasta drammatica spiegazione dall' Arcangelo Gabriele: «Lo stesso Michele, in persona, non viene inviato se non per l’aiuto e la salvezza di tutto il popolo. Egli infatti, è il primo di tutti noi, io lo seguo, noi non siamo separati né per natura, né per Coro o secondo Gerarchia. Io sono il secondo Serafino, lui è il primo che è a tal punto nobile che non può essere più nobile di quanto è. Lucifero fu della nostra medesima specie, per questo motivo da voi è detto “supremo”, poiché fu della suprema specie che possa esser creata dal nostro Dio di cui hai udito altrove.  Michele, di conseguenza, non fu reso Principe di tutti gli Angeli da un Coro inferiore, come alcuni sciocchi tra i vostri uomini ritengono, ma per natura è il primo, poiché nella prima specie, che può essere creata fu creato primo individuo di quella. Infatti nelle specie (suddivise), come non pochi di voi opinano, non vi è un procedere all’infinito. La prima specie che può essere creata, è creata e il primo Angelo è creato. Quella non può essere creata maggiore. I vostri dottori dunque, i quali dicono che a qualunque bene dato per finito può esser dato di più, non dicono bene, poiché (non) può essere immaginato di più di ciò che non si può fare o dare» .


 Lo stesso Cristo Signore ebbe a rivelarlo alla veggente suor Maria LAtaste  grande mistica francese del secolo XIX. Nel Libro IV° delle sue Rivelazioni Mistiche [1] , intitolato – GLI ANGELI E GLI UOMINI - , al Capitolo 6°, si riporta il seguente dialogo di Nostro Signore: «…Figlia mia, ti ho parlato dell’angelo custode, oggi voglio parlarti di Lucifero. Lucifero era il più perfetto degli spiriti celesti; perccò d’orgoglio, trascinò con sé anche gli altri angeli ribelli, e vuole da allora trascinare a sé tutti gli uomini. Il nome Lucifero significa portatore di luce. Questo nome indica la grandezza della perfezione e la bellezza perfetta di questo angelo. Apparteneva al livello più vicino a Dio e tra gli angeli di livello superiore era tra i più perfetti. Dico uno dei più perfetti, perché c’erano altri la cui perfezione non era inferiore alla sua. Dico anche uno dei più perfetti, perché non c’era nessuno che avesse una perfezione più grande della sua…».


 Secondo Santa Francesca Romana, che ne parola nel trattato dell' inferno,  i demoni più importanti che obbediscono a lucifero sono tre: asmodeo, che suscita il vizio lussurioso della carne; mammon, che rappresenta il vizio dell’avarizia; e belzebù che è a capo di tutte le idolatrie e attività oscure. Santa Francesca Romana ebbe modo di parlare abbondantemente di questo ultimo diavolo, largamente sottovalutato da molti. Per l’ancella di Cristo, come nel regno infernale ci sono infatti ordinati tre principi sudditi, luogotenenti di lucifero, che sono sopra gli altri demoni per volontà divina, allo stesso modo ci sono nella gloria tre gloriosi angeli sulle tre gerarchie angeliche, di cui è scritto sono i superiori. E come quei tre gloriosi principi degli angeli, ovvero gli arcangeli Michele , Gabriele e Raffaele, sono tra le schiere angeliche i più nobili ed eccellenti, così quegli iniqui e miseri principi infernali sono i più iniqui tra quelli dei loro cori.


E così, dunque facendo riferimento al Sacro Testo, per Michele (Apocalisse 12,7 , Dn 10,13, Dn 21,1, Gd 9, Gs 5,14) , Gabriele (Lc 1,16)  e Raffaele (Tb 12,15), Uriele (IV Esdra 4,1), e per i demoni, Satana (Ap 12,7), Asmodeo (Tb 3,8) e Mammon (Mt 6:24) , Baall (Mt 12,24), si potrebbe tentare una ricostruzione ,prima della caduta dei 5 Principi dei Demoni che ancora oggi imperversano per il mondo.


C'è da dire che, riguardo la loro posizione gerarchica nessuna dottrina può essere universlmente esatta, in quanto molto spesso le fonti scaturiscono da esorcismi, i quali non costituiscono per la Chiesa una fonte dottrinaria. Eppur tuttavia, questi nomi ricorrono in molte estasi e molte visioni mistiche e dunque potrebbero essere esatti; anche perchè sono biblicamente presenti nel testo evangelico e in quello vetero - biblico.


 Dice Nostro Signore nel suo Evangelo: «Io vedevo satana cadere dal cielo come la folgore». Difatti proprio nell' Apocalisse si legge che «Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, [8]ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli» [ Ap 12,7]. Peraltro anche nel libro di Daniele si afferma espressamente che: «Or in quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro.Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre» [ Dn 12,1]

E' dunque scritturisticamente esatto affermare che Michele combatta Satana demone della superbia.


 Addirittura il lilibro di Tobia di descrive l'azione di Raffaele Arcangelo contro Asmodeo Arcidemone, e questa battaglia ci viene narrata dalla Madonna a La salette: «molti conventi non sono più le case di Dio, ma i pascoli di Asmodeo e dei suoi. ».


  In Spagna a Cordova, Simone de Souza, che voleva salvare i suoi concittadini dalla peste ottenne da San Raffaele qiuesta rivelazione: «“ …Io sono Raffaele e vengo ad aiutarti. Le tue preghiere, le tue elemosine e, soprattutto, la tua umiltà e carità hanno un grande valore agli occhi di Dio; Dio aiuterà questa città con le dolcezze della sua clemenza. Vai dal vescovo e digli di mettere una mia immagine sotto il campanile della cattedrale e di esortare tutti a ricorrere a me. Immediatamente gli ammalati verranno guariti, a condizione che si raccomandino alla Regina degli Angeli. Tutti coloro che ricorreranno alla mia intercessione e porteranno la mia immagine, verranno liberati dalla peste e dal demonio impuro Asmodeo, che fa perdere gli uomini e li allontana da Dio».

E' dunque scritturisticamente e misticamente fondato il convincimento che Raffaele combatta Asmodeo, demone della lussuria. La purezza contro la corruzione!


 Secondo una particolare teoria, condotta da mons. Friederick Faber, anche il demone dell' Avarizia, MAmmon sarebbe combattuto da un altro Arcangelo scritturistico San Gabriele. Ciò per la circostanza che Gabriele conduce la notizia della venuta del Verbo , nell'umiltà dell'esistenza umana e non nella ricchezza. Dunque quando Cristo Signore afferman: «Nessun servo può servire a due padroni: o odierà l'uno e amerà l'altro oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire a Dio e a mammona», rivelerebbe che i due Angeli, Gabriele Principe dell'umiltà e Mammon dell' avarizia sono contrapposti.

Vi è dunque una corrente di pensiero che vede S. Gabriele combattere Mammon.


Baal cioè il finto Dio, è un Arcidemone conosciuto dalla demonologia e dalla tradizione esorcistica cristiana fin dai tempi antichi. Anzi nell' Evangelo esso viene chiamano Principe dei Demoni. Il termine “Principe” dei demoni viene indicato proprio con la parola greca Arcon.   Vi sono poi altre parti del Nuovo Testamento in cui tale termine ricorre ad individuare un “Capo Supremo” che svolge funzioni di comando o su Angeli inferiori o su uomini sottoposti e subordinati, senza alcuna mediazione di altri:  «… In quel tempo gli fu portato un indemoniato, cieco e muto, ed egli lo guarì, sicché il muto parlava e vedeva. E tutta la folla era sbalordita e diceva: «Non è forse costui il figlio di Davide?». Ma i farisei, udendo questo, presero a dire: «Costui scaccia i demòni in nome di Beelzebùl, principe (da Arcon in greco)  dei demòni...” [Matteo 12,22-24].  «… Ma gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe (da Arcon in greco)   dei demòni…» [Marco 3,22].

 Il Beato Amadeo nella sua 5 estasi, lo nomina espressamente insieme a Satana e rivela che: « Allora il principe Belzebù disse:“Sappiamo bene che ci debba essere preferito un uomo Dio, ma la cosa di cui ci dogliamo è che assuma un uomo alla divinità e nessuno di noi!Ma c’è un’altra cosa che sopportiamo mal volentieri; cioè che sta per preferire a tutti noi anche una certa donna che non sarà Dio e renderà anche molti altri uomini, talora eguali ad alcuni di noi, talora addirittura maggiori di noi.Queste cose, sia che siano giuste sia ingiuste non ci piacciono in nessun modo! Così come,infatti, sono cose giuste, come voi le volete, se ce le avesse attribuite forse non le avrebbe attribuite giustamente?Se dunque vuole qualunque cosa e vuole giustamente, perché non ha voluto ciò che era più giusto?”» .Visto in estasi anche da Santa Francesca Romana, Baal è dunque sia scritturisticamente che misticamente un principe demone al pari degli altri 3. Tuttavia tra di essi vi è una gerarchia, che vede assegnarsi il comando a Satana


Sulla scorta di queste testimonianze anche scritturistiche i 5 Principi dei demoni decaduti sarebbero

Satana, Mammon, Asmodeo, Baal, mentre l'ultimo rimane ignoto


Avellino li 16.02.2019

Carmine Alvino

 

 

 

 

 

[1] Le vie et les oeuvres de Marie Lataste, religieuse du Sacre Coeur, per M. Labbè Pascal Darbins Ambrioise Bray, Paris 1862 – 66, rue de Saints Peres, in italiano - Anselmo Pession (a cura di),Maria Lataste, Straordinarie verità soprannaturali dalla mistica delle meraviglie, libro IV, cap. 6°, pag. 217 .

 

 

 

[1] Gli Angeli dei Mistici a cura di Marcello Stanzione  - Edizioni Segno pag. 18 ed in Verità su Creazione e Caduta dal sito della Milizia di San Michele Arcangelo